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Lowcode Jamio gestione PEC energy AI

MAGAZINE N.63 | Da intuizione a visione: il prossimo futuro di Jamio openwork nel rispondere ai temi caldi di imprese e pubblica amministrazione 

A cura di Martin Arborea

Il mercato sta vivendo con fermento la ricerca di strumenti efficaci per digitalizzare processi che, troppo spesso, le imprese tentano ancora di governare con fogli Excel, email e soluzioni improvvisate. E questo è vero anche in quelle che hanno completato la digitalizzazione di base con ERP e gestionali.
Allo stesso tempo, gli Enti Pubblici devono procedere alla rapida ed efficace acquisizione di strumenti operativi per l’attuazione di politiche pubbliche e l’erogazione di servizi destinati ai Beneficiari Finali (cittadini ed imprese), in un contesto dove le aspettative di trasparenza, immediatezza e semplicità sono crescenti. 

In questo scenario, le tecnologie no-code non rappresentano solo un’alternativa più agile: sono ormai una risposta concreta e sempre più convincente. Lo dimostrano casi molto pratici: aziende che riescono a centralizzare richieste interne in poche ore, enti pubblici che superano la frammentazione dei processi documentali, organizzazioni che integrano servizi critici — dalla gestione delle PEC alla protocollazione — senza dover ricorrere a progetti IT complessi. E ancora, realtà che riescono a creare sportelli digitali per i cittadini, automatizzare verifiche regolamentari, gestire workflow multilivello o introdurre controlli di budget evoluti: tutti esempi di come l’approccio configurabile e governabile del no-code abbia ormai superato la fase dell’esperimento per diventare una scelta strutturale. 

Questa evoluzione si intreccia in modo naturale con la traiettoria che Jamio openwork ha percorso negli ultimi anni e che oggi trova una conferma definitiva. La cloud transformation che spinge le aziende a volere servizi pronti all’uso e sempre meno software da gestire, la crescente difficoltà nel reperire competenze IT, l’ingresso maturo dell’intelligenza artificiale nei processi e la necessità di creare centri di competenza interni rendono il modello Jamio non solo pertinente, ma necessario. 

Il 2025 si avvia alla conclusione come l’anno in cui la visione di Jamio openwork ha trovato una conferma definitiva. La crescita della community, la qualità dei progetti no-code e i risultati condivisi durante il Jamio Community Day 2025 hanno delineato con chiarezza la direzione strategica che guiderà la piattaforma nel prossimo futuro.  

Da un’intuizione pionieristica alla Software Democracy 

L’idea di Jamio nasce anni fa da una domanda semplice ma rivoluzionaria dei fondatori: 
Perché non creare qualcosa che sia facilmente configurabile e permetta a qualsiasi organizzazione di vedere subito realizzato il proprio use case? 

Quella intuizione, oggi, ha un nome preciso nella cultura internazionale: software democracy, ovvero la possibilità di rendere lo sviluppo software accessibile, governabile e vicino al business. 

Jamio openwork, in questo scenario, non è più soltanto una piattaforma no-code. È: 

  • un abilitatore di autonomia nelle organizzazioni, 
  • uno strumento che porta business e IT a collaborare senza attriti, 
  • un motore di innovazione continua e concreta. 

 

Un contesto che cambia: cloud, AI, processi e competenze 

Anche durante la giornata del Jamio Community Day si è reso evidente quanto il contesto stia cambiando rapidamente: 

  • La cloud transformation è ormai un percorso irreversibile. Le aziende vogliono meno software da gestire e più servizi pronti all’uso. Engie lo ha spiegato chiaramente raccontando il passaggio al SaaS e la scelta di Jamio per integrare servizi critici come la gestione delle PEC all’interno dei propri processi gestionali; 

 

  • La crisi delle competenze IT si fa sentire: molte aziende non trovano profili tecnici adeguati. Un modello no-code come Jamio diventa quindi non solo conveniente, ma necessario per sostenere l’innovazione, ha sottolineato Salvatore Basile, Managing Director di Experis Italia; 

 

  • L’intelligenza artificiale entra in una fase di consapevolezza: non più hype, ma applicazioni reali. Jamio sta lavorando su modelli privati, governati, pienamente controllati dal cliente, per garantire sicurezza, addestramento sui dati interni e compliance-by-design; 

 

  • L’iper-automazione richiede centri di competenza interni: lo hanno detto PwC, Engie, Amada. Il valore del no-code si realizza davvero solo quando le aziende diventano autonome nella micro-manutenzione e nell’evoluzione quotidiana dei propri processi. 

 

Jamio openwork sta crescendo esattamente in questa direzione: aiutare le aziende a costruire capacità digitali interne, non soltanto progetti. 

Lowcode Nocode e Intelligenza Artificiale AI Jamio openwork

E cosa sta accadendo nelle organizzazioni che adottano Jamio? 

  • processi ripensati 
  • inefficienze eliminate 
  • collaborazione tra IT e business 
  • time-to-market rapidissimo 
  • scalabilità internazionale 

Condividere esperienze e risultati diventa fondamentale per sfruttare la forza della community come incubatore di opportunità: Jamio openwork continuerà a investire nella community perché è lì che nascono gli use case più innovativi, come dimostrano le esperienze di PwC, Experis, Engie, Amada, Fiduciaria Giardini e delle tante realtà che hanno condiviso case study e risultati concreti. 

La direzione del prossimo periodo 

Jamio non sarà semplicemente una piattaforma più moderna. Sarà una piattaforma più democratica, più intelligente, più internazionale e più integrata. 

Una piattaforma che permetterà a ogni organizzazione di: 

  • modulare la propria trasformazione, un passo alla volta, evitando investimenti rischiosi; 
  • creare competenze interne, formando Citizen Developer e centri di eccellenza; 
  • abbracciare l’AI in sicurezza, con modelli privati addestrati su dati proprietari; 
  • integrare e orchestrare servizi, evitando la frammentazione dello Shadow IT; 
  • scalare i processi, anche a livello internazionale, senza perdere controllo o configurabilità; 
  • ridurre drasticamente il time-to-value, trasformando un’idea in applicazione funzionante in pochi giorni. 

 

Ed il 2025 è stato un anno di accelerazione preparando: 

  • il rilascio del nuovo front-end Jamio, basato su una UI unificata e moderna, 
  • un ecosistema di integrazioni più ricco, 
  • una roadmap AI strutturata, 
  • un’evoluzione architetturale che renderà la piattaforma ancora più scalabile. 

 

Novità che non sono solo aggiornamenti tecnici: rappresentano l’allineamento della piattaforma a un nuovo modo di intendere la digitalizzazione. 

È questo il senso profondo della software democracy: non un mondo senza sviluppatori, ma un mondo in cui ogni organizzazione può finalmente costruire, evolvere e governare il proprio software, nel modo più naturale possibile. 

Jamio openwork non è solo una tecnologia, è un movimento culturale che sta ridefinendo il modo in cui si fa innovazione in Italia. 

Come ha detto Salvatore Latronico, CEO di Openwork al Jamio Community Day:la nostra storia è nata da un’idea «un po’ pazza», ma oggi quella follia è diventata metodo, visione, piattaforma, comunità. Ed il prossimo periodo sarà il momento in cui quella visione prenderà forma compiuta. E come sempre, sarà un percorso da costruire insieme”. 

Martin Arborea Jamio openwork

Editoriale a cura di:
Martin Arborea
co-Founder and Marketing & Sales Director Openwork

Business case Jamio openwork

ICT GENESIA sceglie il no-code di Jamio per centralizzare la gestione PEC

ICT Genesia sceglie Jamio per gestire PEC

Con centinaia di comunicazioni certificate ogni settimana, ICT Genesia aveva bisogno di una gestione strutturata e trasparente, per evitare ritardi e garantire la tracciabilità completa dei flussi.

Era necessario, quindi, adottare una soluzione in grado di accorpare in un unico punto di controllo tutte le caselle PEC aziendali, assicurando una gestione centralizzata, sicura e monitorabile.

LA SOLUZIONE

Dopo un’attenta valutazione delle opzioni disponibili, ICT Genesia ha scelto di adottare la soluzione Jamio per la gestione centralizzata delle PEC, in grado di rispondere alle proprie esigenze di efficienza e tracciabilità. La scelta, guidata dalla volontà di integrare uno strumento flessibile, scalabile e orientato al controllo dei flussi, ha dotato l’organizzazione di nuove funzionalità:

• Gestione centralizzata delle caselle PEC
• Assegnazione di ruoli e permessi per la lettura e la lavorazione dei messaggi PEC
• Regole di smistamento automatico configurabili
• Tracciabilità completa del ciclo di vita delle PEC
• Definizione dei flussi di approvazione per le PEC in uscita

 
Perchè Jamio?

Sul mercato sono disponibili alcune soluzioni verticali per gestire tutte le tematiche indicate. Ma quello che ha portato ICT GENESIA a scegliere Jamio è il suo approccio originale e decisamente utile: una soluzione scritta in no-code, disponibile per il cliente anche in formato sorgente, capace di adattarsi all’organizzazione senza vincolarla a logiche predefinite.

Anche se inizialmente ICT GENESIA è partita con la verticalizzazione base della soluzione, disponibile e configurabile in pochissimo tempo, ha trovato poi affascinante poterla far evolvere ed integrarla nei propri sistemi informativi con la semplicità (e l’abbattimento costi) che solo l’approccio no-code di Jamio può dare. ICT GENESIA ha anche apprezzato la scalabilità della piattaforma, in grado di estendersi ad altri processi aziendali oltre la gestione PEC, unita al controllo e alla compliance, con tracciabilità completa e sicurezza certificata.


RISULTATI OTTENUTI

Con la soluzione Gestionale PEC Jamio, l’azienda ha ottenuto un controllo completo e centralizzato sull’intero flusso di comunicazioni certificate. La gestione è oggi strutturata, con processi più fluiditracciabili e facilmente monitorabili. I tempi di presa in carico e risposta si sono ridotti sensibilmente, anche grazie alla possibilità di assegnare in modo chiaro ruoli e responsabilità.
L’organizzazione ha beneficiato inoltre di un miglioramento nella qualità del lavoro, grazie a regole operative ben definite e ad un sistema che si adatta alle nuove esigenze operative.

Il tutto in un ambiente la cui sicurezza e compliance è garantita dalla piattaforma Jamio, che ha permesso di portare sul mercato un servizio per la gestione PEC qualificato QC2 dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

Guide white paper scaricabili

STOP alla gestione manuale della PEC nel settore Energy Whitepaper gratuito per te!

 

Whitepaper nocode Jamio gestione PEC EnergyNel settore delle Energie Rinnovabili, la gestione di numerose caselle PEC può diventare un rischio capace di generare danni irreparabili. Convertire un’attività complessa in un processo automatizzato e tracciato vuol dire riprendere il pieno controllo.

Le organizzazioni che lavorano nelle energie rinnovabili devono garantire piena conformità agli obblighi di comunicazione verso enti regolatori e istituzionali (GSE, ARERA, Dogane, Comuni, distributori di rete) . Tuttavia, la gestione manuale delle caselle PEC espone a rischi di errore, ritardi e perdita di comunicazioni ufficiali, spesso legate a pratiche o scadenze rilevanti.

Per assicurare continuità e rispetto delle normative, diventa essenziale adottare un sistema di automazione PEC capace di centralizzare le comunicazioni, garantire sicurezza e tracciabilità, e ridurre tempi e costi operativi.

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