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Con Jamio Ouverture 6.1 prosegue l’evoluzione della piattaforma, con nuove funzionalità dedicate all’integrazione con i sistemi esterni, alla gestione documentale e agli strumenti di progettazione.
La principale novità riguarda l’ampliamento dell’integrazione con l’ecosistema Microsoft 365, già introdotta nella versione 6.0, con la possibilità di configurare Microsoft SharePoint come repository documentale esterno e gestirne file e cartelle direttamente attraverso i processi Jamio.
Un’evoluzione che consente alle organizzazioni di valorizzare gli investimenti tecnologici già effettuati, integrando i propri archivi documentali nei processi aziendali senza dover duplicare sistemi e informazioni.
La release estende inoltre le modalità di autenticazione verso servizi esterni e arricchisce Jamio Composer con nuove funzionalità a supporto della modellazione.
Con Jamio 6.1 si compie un ulteriore passo nell’integrazione con l’ecosistema Microsoft 365.
Dopo le funzionalità introdotte nella versione 6.0 per la collaborazione documentale e l’editing condiviso dei file Microsoft, Jamio consente ora di configurare Microsoft SharePoint come repository documentale esterno, attraverso un’apposita configurazione del Plug External Document nella Jamio Admin Console.
A supporto dell’integrazione sono stati introdotti nuovi metodi per la gestione di file e cartelle in SharePoint, che consentono di:
– Creare e organizzare strutture di cartelle nel repository esterno.
– Caricare, leggere, aggiornare, rinominare, spostare ed eliminare file.
– Verificare l’esistenza di documenti e cartelle.
– Leggere e aggiornare i metadati di business.
– Identificare e gestire file e cartelle attraverso riferimenti persistenti (Reference), con meccanismi di fallback basati sui percorsi.
Il beneficio per le organizzazioni è poter mantenere i documenti nei repository aziendali già in uso, integrandone la gestione nei processi digitali governati da Jamio.
Questo significa ridurre la frammentazione delle informazioni, evitare duplicazioni documentali e favorire la continuità operativa tra gli strumenti Microsoft 365 e le applicazioni aziendali.
Jamio rafforza così il proprio ruolo di piattaforma di orchestrazione, capace di coordinare processi, persone e documenti anche quando questi ultimi risiedono in sistemi esterni.
Jamio 6.1 amplia le modalità di autenticazione disponibili per l’invocazione di servizi REST.
È stato introdotto il supporto allo schema OAuth2 JWT Bearer Grant, con una nuova configurazione delle credenziali e il metodo GetOauth2TokenWithJWTGrant.
La funzionalità consente di ottenere token OAuth2 mediante JWT Grant, ampliando le possibilità di integrazione sicura e automatizzata con applicazioni e servizi esterni e favorendo l’interoperabilità con i sistemi informativi aziendali.
Introdotto l’evento IdentityPersonalInfo, dedicato all’aggiornamento delle informazioni personali associate a un’identità Jamio, come indirizzo e-mail, numero di telefono e altri dati.
L’evento consente di intercettare le variazioni e gestirle attraverso le logiche applicative previste dalla soluzione.
Le organizzazioni possono così automatizzare le azioni conseguenti all’aggiornamento dei dati anagrafici, riducendo gli interventi manuali e favorendo la coerenza delle informazioni nei processi aziendali.
Jamio 6.1 introduce nuove proprietà descrittive per modelli e cataloghi, consentendo di distinguere maggiormente le informazioni tecniche da quelle destinate agli utenti e migliorando la chiarezza della modellazione.
Viene inoltre estesa la possibilità di configurare collegamenti ai Modelli di Tipo e ai Modelli di Catalogo direttamente in fase di progettazione.
Queste evoluzioni contribuiscono a rendere i modelli applicativi più comprensibili e riutilizzabili, semplificando le attività di progettazione e manutenzione delle soluzioni.
Le nuove funzionalità preparano inoltre la piattaforma alle future possibilità di autocomposizione e automazione documentale, anche attraverso l’utilizzo di template Microsoft Word.