Con Jamio 6.0 nasce Ouverture, la versione che inaugura una nuova fase dell’evoluzione della piattaforma. Una fase in cui il Model-Driven, la One Workforce e la Sovereign Platform convergono in un unico paradigma operativo, progettato per mettere l’AI al servizio dell’organizzazione e non viceversa.
Un salto già annunciato, di fatto, al Jamio Community Day 2026, ricco di novità che analizziamo insieme, partendo da un approfondimento sui 3 principi che tengono insieme questa visione:
Model Driven
Da sempre in Jamio ogni soluzione nasce dalla composizione di modelli specializzati — organizzazione, dati, documenti, processi, interfacce, integrazioni, persone ed oggi agenti AI — progettati ed evoluti in un ambiente no-code. Il modello non documenta l’applicazione, è l’applicazione. È per questo che ogni evoluzione del business si traduce direttamente nell’aggiornamento delle soluzioni, riducendo tempi, costi e complessità.
One Workforce
Persone, agenti AI e automazioni condividono lo stesso modello organizzativo e questo permette loro di operare come un’unica forza lavoro digitale. Ruoli, responsabilità, competenze e regole di collaborazione sono definiti una volta e valgono per tutti gli attori coinvolti nei processi. Ogni attività viene assegnata, monitorata e governata lungo l’intero ciclo di vita.
Sovereign Platform
Sicurezza, controllo degli accessi, protezione dei dati, audit, tracciabilità e conformità normativa, da sempre con Jamio, non sono componenti da implementare progetto per progetto: sono servizi nativi della piattaforma, ereditati by default da ogni soluzione e progettati secondo i principi di Security, Privacy e Governance by Design, fornendo le basi necessarie per la conformità ai principali framework normativi, non ultimo l’AI Act.
Ouverture è il punto in cui questi tre principi iniziano a tradursi nell’esperienza quotidiana di chi progetta e di chi utilizza le applicazioni Jamio. È anche la release che apre la strada a un nuovo modello, delineando un’evoluzione in cui l’intelligenza artificiale passa progressivamente da componente esterno da integrare a risorsa nativa dell’organizzazione, governata all’interno dello stesso modello che coordina persone, processi e sistemi, secondo le medesime logiche di responsabilità, controllo e sicurezza.
Cosa cambia con Ouverture
Il primo cambiamento riguarda l’adozione. Home Page e Menù di area predefiniti si configurano una volta a livello di tenant e valgono per tutti gli utenti che non hanno una personalizzazione propria, che resta comunque possibile. Chi entra per la prima volta in un’applicazione trova un ambiente già coerente e immediatamente operativo.
Cambia poi il ritmo del lavoro quotidiano. Split View, cataloghi evoluti e Azioni Custom migliorano l’operatività: elenco e dettaglio convivono sullo schermo, le azioni contestuali e massive si lanciano direttamente dall’elenco e un singolo catalogo può rappresentare informazioni appartenenti a tipologie differenti.
L'integrazione nativa con l'ecosistema Microsoft
L’investimento già fatto sull’ecosistema Microsoft entra a sua volta nei processi. Microsoft 365, Microsoft Entra ID e Microsoft Power BI non restano strumenti affiancati alla piattaforma ma entrano nel flusso di lavoro orchestrato da Jamio, senza duplicare ambienti né competenze: un documento contrattuale si redige in modalità collaborativa senza uscire dal contesto del processo che lo ha generato, l’accesso avviene con le credenziali aziendali già in uso mantenendo centralizzata la gestione delle identità, e la direzione legge l’andamento dei processi in un cruscotto alimentato dai dati di piattaforma, senza costruire un data warehouse dedicato.
Potenziamento della gestione documentale
Sul fronte documentale si aggiungono versionamento configurabile, regole automatiche sulle versioni storiche, componenti principali, ammessi e generati, estrazione automatica dei dettagli delle firme apposte.
La verifica delle firme su un atto ricevuto avviene dentro il processo, in fase di acquisizione, e non come controllo manuale a valle; le politiche di conservazione delle versioni sono definite una volta e applicate ovunque. Nella stessa direzione va l’aggiornamento massivo dei modelli documentali, che propaga le modifiche di un modello a tutti i documenti che lo utilizzano.
Verso il modello One Workforce
C’è infine un beneficio che non si misura su questa release, ma su quelle che seguiranno. Il modello organizzativo che definisce ruoli, responsabilità e regole di collaborazione e la console da cui oggi si governano identità ed esperienza d’uso sono la stessa infrastruttura su cui si innesteranno gli agenti AI. Di fatto stiamo già lavorando dentro il modello destinato a governare l’intera One Workforce.
Perchè la scelta di Ouverture? I passaggi storici della piattaforma Jamio
In occasione del decimo anno di presenza sul mercato di Jamio vogliamo fare un breve excursus sul nome del prodotto e sui nomi delle varie release.
Il nome Jamio unisce due mondi: quello della musica e quello dell’informatica. Jam nasce dalla Jam Session: musicisti diversi improvvisano insieme, mantenendo la propria identità ma creando un’unica esecuzione; io richiama invece il linguaggio dell’informatica, evocando il concetto di Input/Output: lo scambio continuo di informazioni tra persone, applicazioni e sistemi, alla base di ogni processo digitale. La Jam Session è l’espressione più spontanea e collaborativa della musica. Durante una Jam Session ogni musicista mantiene la propria identità, il proprio linguaggio e il proprio tempo, ma contribuisce a un’esecuzione collettiva in cui il valore nasce dall’armonia, non dall’uniformità. È la stessa idea che, fin dall’origine, ha ispirato Jamio openwork: mettere in relazione persone, processi, dati, documenti e sistemi diversi, permettendo loro di operare come un unico organismo senza perdere la propria autonomia.
Da questa doppia ispirazione – la collaborazione della Jam Session e la connessione tra sistemi – nasce Jamio openwork. Ed è sempre dalla stessa metafora musicale che, negli anni, hanno preso forma i nomi delle principali release della piattaforma. Non si è mai trattato di un semplice nome attribuito casualmente: ogni scelta ha raccontato il momento evolutivo della piattaforma e il modo in cui interpretavamo il mercato in quel preciso periodo storico.
A dicembre 2015 nasce Flute.
Il flauto è lo strumento più essenziale: rappresenta il primo suono, l’inizio del percorso. Pochi mesi dopo arriva Sax. Il prodotto trova una propria voce e prende forma il posizionamento nel Business Process Management.
Nel 2018 Marimba
Marimba accompagna la crescita funzionale della piattaforma: un suono ricco, composto da molte note che convivono armonicamente. Nel 2020 è la volta di Harp, simbolo del parallelismo e della maturità raggiunta nella stagione del no-code e del citizen development.
Nel 2022 arriva Mixer.
È il primo cambio di prospettiva: non più uno strumento musicale, ma ciò che permette agli strumenti di suonare insieme. Mixer introduce il concetto di orchestrazione che oggi è diventato centrale nell’evoluzione delle organizzazioni.
I quattro anni di Mixer sono stati anni di lavoro sotto la superficie. Mentre il mercato iniziava a parlare di AI, Jamio costruiva le fondamenta per governare un’organizzazione sempre più distribuita, automatizzata e interconnessa. Oggi quel lavoro emerge e nasce Ouverture.
2026: arriva Ouverture
Nell’opera, l’ouverture è il brano che apre la rappresentazione. Non introduce un singolo strumento, ma l’intera orchestra. È già musica compiuta e, allo stesso tempo, anticipa i temi che verranno sviluppati nell’opera e chi ascolta sa, dopo l’ouverture, dove sta andando.
È esattamente ciò che rappresenta Jamio 6.0. Non un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase. Una release già pienamente operativa, che introduce funzionalità immediatamente disponibili e, allo stesso tempo, rende visibile la direzione strategica che guiderà l’evoluzione della piattaforma nei prossimi anni.
Dopo aver costruito gli strumenti e aver imparato a orchestrarli, Jamio è pronta ad aprire una nuova rappresentazione: quella in cui persone, processi, dati, sistemi e AI Agent operano come un’unica workforce governata.
Anche ad agosto, il servizio di assistenza clienti di Openwork non va in vacanza!

Anche se si avvicinano le vacanze , il Customer Service di Openwork resta sempre operativo per garantire supporto puntuale e continuativo a clienti e partner, anche durante il periodo estivo.
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